IL FASCINO DELLA STORIA - Pelizzari Studio

IL FASCINO DELLA STORIA

E’ a passeggiare per Bergamo alta, città Unesco, che incontriamo questa palazzina anni ’30. dall’ eleganza essenziale, realizzata nel verde che domina la città sottostante

Era stata ristrutturata in più fasi, passando vari proprietari, non ultimo Nicola Trussardi.

Una giovane coppia con una bimba, già clienti dello Studio, che aveva seguito per loro un appartamento sospeso sul lago di Lugano, aveva deciso di ristrutturare questa casa, già appartenente alla loro famiglia.

Ne è uscito un lavoro dalla connotazione borghese, dal garbato contesto, non senza qualche audace contrasto stilistico., che è stato alla base di tutto il lavoro di recupero.

Tradizione e modernità si coniugano per dar luogo ad un insieme contemporaneo.

La sofisticata dimensione trasmette serenità, e sottolinea le scelte cromatiche e progettuali.

Nella zona living, i divani tailormade dialogano con le poltrone 70s’, tra opere di arte contemporanea e collezioni di oggetti amati.

La palette dei tessuti è declinata nei toni dei grigi, dei greige, e dell’acqua marina, avvolti da pareti cappuccino e blu balena.

Una grande parete vetrata con listelli in ferro si apre sul pranzo, a pianta quadrata, nel quale è posizionato un sorprendente tavolo su disegno, dal piano irregolare in marmo Patagonia, sovrastato da una installazione luminosa di Viabizzuno.

Una boiserie a listelli laccati grigi sottolinea e avvolge l’insieme, mentre un’opera di Quirino Gnutti, manda divertenti faville colorate.

Nel gioco concentrico delle stanze si apre in segreto una piccola home theatre, dalle pareti ovattate e rivestite in tappezzeria monocolor di Inkiostro Bianco, e dal grande divano verde bosco, progettato per questa dimora.

Le finiture mescolano inox, ottone e legni, sprigionando bagliori e sottolineando una progettualità mai scontata.

La scala addossata al fondo del living, realizzata in ferro nero e vetro, porta alla zona notte, dai soffitti in legno sbiancato, ricavata nel sottotetto.

Una ben proporzionata semplicità ci accoglie nella camera padronale, una vera suite, con dressing, bagni, spa e terrazze dalle quali si scorgono le mura venete della città.

I colori naturali delle pareti e delle capriate del soffitto stabiliscono un dialogo con gli elementi dell’insieme, mentre la grande testata in nabuk color miele riveste per intero la parete del letto, facendo da sfondo scenografico a piccoli tocchi di color pavone e nero.

E’ un rigore progettuale che si muove sempre ritmato da elementi di assoluto equilibrio, quello che ci accoglie e accompagna attraverso questa dimora dalla natura sofisaticata e affettuosa insieme.