Lui stesso aveva curato gli interni attraverso un attento taglio architettonico volto ad una visione nuova per l’epoca, che dava attenzione all’interior design.
Il passaggio della villa ad una nuova proprietà segna e rivela ciò che il tempo, nel frattempo, aveva modificato e reso non più razionale o affascinante.
I nuovi proprietari, una giovane famiglia di imprenditori, desideravano un’atmosfera easy living ma che avesse dettagli dalle connotazioni ricercate.
PELIZZARI STUDIO propone un progetto, rileggendo le planimetrie, rimodulando gli spazi dei tre piani della villa in base alle nuove dinamiche abitative e propone di conservare alcuni elementi originali per non snaturarne il carattere.
Ne nasce un viaggio affascinante che pur mantenendo alcuni impianti d’origine, esalta le peculiarità, esprimendo una sintesi magistrale tra linee retrò e di design.
Guizzi geniali trasformano gli elementi architettonici e le pareti in autentici scenari, con una ricerca attenta sui materiali ed un’estetica capace di dialogare con il passato senza rinunciare alla funzionalità del presente. Le forniture, per lo più tailor made si fondono perfettamente con pezzi iconici preesistenti: l’antico camino in marmo, affiancato dalla coppia di mobili Biedermeier, scelti da Ferrè, sono esaltati da dipinti di un rosso acceso che evocano gioielli orientali; le storiche lampade a sospensione di Adolf Loos illuminano il tavolo da pranzo su disegno di Pelizzari Studio, dal piano in vetro retrolaccato crema in un equilibrio dall’esito mai scontato.
I materiali selezionati raccontano una narrazione sensoriale che gioca su contrasti raffinati ed armonie sottili. Il calore del legno si sposa con la matericità della pietra preesistente nelle pavimentazioni. I metalli verniciati neri e le finiture in ottone aggiungono un twist di eleganza e carattere. La palette cromatica dell’intera dimora è declinata nei toni dei grigi e dei sabbia e si accende di un raro color acqua che replica esattamente la tonalità del lago sottostante.
Il linguaggio progettuale si snoda attraverso un percorso di riqualificazione durato oltre un anno e comprende importanti scelte di natura tecnica, paesaggistica e scenografica.
Tutto è volto all’attenzione del progetto originale, pur consentendo l’ingresso di nuovi codici.
Le nuove distribuzioni hanno dato vita a seducenti dettagli, tagli di luce inaspettati, a superfici dalle soluzioni sorprendenti.
La metratura generosa ha permesso la creazione di varie zone private quali suites padronali o guest, complete di zone lounge dedicate e generose dressing, aree wellness o relax, family room e grandi terrazze protese verso l’acqua e circondate dai monti. Fondamentale è stato un attento studio che ha dato forma ad un’area home theatre ed entertainment, caratterizzata da un grande divano angolare in velluto ghiaccio, posto al di sopra di una pedana rialzata per garantire visuale e intimità ottimali, affiancato da una chaise longue nei toni dell’acqua e un grande coffee table in legno eucalipto. La scelta di inserire infine una coppia di contenitori in nicchia, dai profili in ottone acidato e dai fondali in alcantara, ad accompagnare il grande tavolo da biliardo.
Al termine dei lavori, ci si immerge nei nuovi spazi, resi luminosi dal progetto di lighting e dalla luce che entra dal lago e definisce i pezzi d’arredo in un continuo rimando tra natura e anima.